venerdì 23 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
Fazzoletti di carta
Il raffinato video di Davide Lombardi girato alla Festa Democratica di Modena, in occasione della presentazione del romanzo "Lo starnuto" di Stefano Aurighi (Edizioni KappaVu). Grande Davide.
Avevo messo le mani avanti
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La dedica del 2009 |
Massimo Bonfatti, l'autore della copertina de "Lo starnuto" (Edizioni Kappa Vu), pubblica sul suo sito un post dedicato al romanzo, con foto e curiosità.
Una foto, tra quelle che ha pubblicato, mi ha sorpreso: quella di una dedica a penna che gli avevo fatto su una copia del romanzo stampata in 10 esemplari in una copisteria qui dietro casa. Quella copie le avevo fatte per gioco, giusto per vedere come sarebbe risultato il libro "vero". Ma le avevo fatte anche un po' per disperazione, perché ero reduce da un 'NO' da parte di una casa editrice: la mia fiducia su una possibile pubblicazione era scivolata sotto i tacchi.
Ho pensato: dai, facciamo finta. Facciamo "come se". Giusto per fare. Al Bonfa, che mi aveva aiutato nella fase di stesura con consigli e cazzeggi, "dovevo" qualcosa. Senza di lui, non credo che avrei mai terminato la stesura. Volevo che avesse una prova tangibile della mia riconoscenza, anche se si trattava solo di una dedica. E quindi avevo messo le mani avanti: se il libro vero non dovesse uscire, facciamo intanto un libro 'finto' con dedica a pennarello.
Poi, poche settimane più tardi, le cose sono andate nel verso giusto: contatto con Kappa Vu e pubblicazione "vera". E quella dedica al Bonfa ha trovato lo spazio che merita.
p.s. Su questo blog, se ancora non l'avete ancora vista, qui c'è anche l'intervista in cui parla diffusamente della nascita della copertina
p.s. Su questo blog, se ancora non l'avete ancora vista, qui c'è anche l'intervista in cui parla diffusamente della nascita della copertina
sabato 17 settembre 2011
Starnuti serravallesi
L'Azione, settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto, pubblica la notizia dell'uscita del mio romanzo, "Lo starnuto" (Kappa Vu edizioni). A me, che a Vittorio Veneto sono nato e cresciuto prima della discesa verso la pianura in quel di Modena, due cose fanno particolarmente piacere.
Il fatto, innanzitutto, che la notizia circoli anche tra gli amici dell'infanzia. Sembreranno pensieri da emigrante dei primi del '900, ma io sono così. La seconda, che davvero mi entusiasma, è che nell'articolo vengo citato come "serravallese". I due principali quartieri di Vittorio Veneto sono Serravalle - appunto - e Ceneda, uniti legalmente, ma separati da secoli di (innocua) rivalità in ogni campo: sportiva, scolastica, sociale, culturale. E io, naturalmente, sono di Serravalle, che è la parte più scoppiettante, vivace e gloriosa di Vittorio.
Cose strapaesane, insomma, che però a me mancano molto. Rivalità da cortile, che nelle grandi città non trovano spazio, perse tra i rumori del traffico sulle tangenziali e annichilite nelle omologazioni di ogni natura. Grazie ad Alessandro Toffoli, che ha scritto il pezzo. Lui è un amico d'infanzia e lì, in via Ferraris (a Serravalle), eravamo della stessa banda :-)
venerdì 16 settembre 2011
Il romanzo presentato alla Festa Democratica di Modena - Le foto
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Stefano Aurighi, Massimo "Bonfa" Bonfatti, Sergio Gimelli |
Parole al ritmo giusto, dedicate ad altre parole, quelle de "Lo starnuto".
Un'ora abbondante durante la quale abbiamo parlato di scrittura, di singoli episodi legati ai protagonisti, di curiosità sulla scelta dei nomi dei personaggi, degli effetti degli starnuti, di aneddoti, di rapporto tra romanzo e fumetto, intervallando la chiacchierata con letture di alcuni brani tratti dal romanzo.
Una bella serata, davvero.
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Sergio Gimelli |
Massimo Bonfatti, che ha disegnato la copertina, come al solito è incredibilmente modesto, che fa anche un po' arrabbiare. Eh si, perché lui è davvero un disegnatore straordinario, ma mai una volta che si compiaccia. Mai. A pensarci bene, anche in questo sta la sua grandezza.
LE FOTO DELLA SERATA
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Gli amici venuti ad ascoltare. Roberto pensante, Daniela distratta dal click |
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Aurighi e Bonfatti |
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Aurighi, Bonfatti, Gimelli |
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Alice |
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La magnazza per il dopo |
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Biagio, Sandro |
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Salotto |
giovedì 15 settembre 2011
Stasera ci sarò anch'io!
Stasera alle 19 - alla festa democratica di Modena, Stefano Aurighi presenta il suo romanzo "Lo Starnuto" c/o lo Spazio Happy Our. Ecco il video lancio dell'evento realizzato da un testimonial d'eccezione!
mercoledì 14 settembre 2011
La bellezza di tirare fuori dal cassetto i romanzi
Michela Zingone, che già nelle settimane scorse aveva inviato una bellissima foto del romanzo a pancia all'aria (il libro, non lei) sulla spiaggia, mi scrive quel che pensa dopo aver letto "Lo starnuto.
“Un romanzo quando è scritto con cura ed attenzione non ha bisogno di illustrazioni” afferma Massimo Bonfatti. Ed io sono pienamente d’accordo.
La freschezza e l’immediatezza del linguaggio, a tratti condito di similitudini inaspettate, curiose e mai banali (insomma di quelle che dici “caspita! a me non sarebbe mai venuta in mente!”), danno al lettore la libertà e la capacità di immaginarsi il piccolo Waller e di calarsi nella sua quotidianità…che in fondo, se ci pensiamo bene, comprende episodi e contesti che in un modo o nell’altro sono appartenuti anche ad ognuno di noi. Mi piace parlare di “parole che dipingono”.
Un bel esercizio narrativo dunque quello di Stefano, lodevole nella capacità di introdurre tra un capitolo e l’altro un’ironia mai invadente e sproporzionata… Tanto quanto basta per raccogliere alcuni spunti di riflessione che inevitabilmente ci riportano all’attualità. Vedi la sete di spettacolarizzazione delle televisioni accostata a quella immancabile dei vicini di casa…Per deformazione professionale mi viene in mente subito questo tema, ma di spunti ce ne sono anche altri..e forse è meglio li scopriate da soli. Mi viene da pensare che se le narici degli Italiani fossero “civilmente permalose” come quelle di Enrico Waller, l’Italia tremerebbe in continuazione... travolta da una valanga di starnuti.
Bel libro! Passate parola! E grazie a Stefano Aurighi “per averlo tirato fuori dal cassetto”.
“Un romanzo quando è scritto con cura ed attenzione non ha bisogno di illustrazioni” afferma Massimo Bonfatti. Ed io sono pienamente d’accordo.
La freschezza e l’immediatezza del linguaggio, a tratti condito di similitudini inaspettate, curiose e mai banali (insomma di quelle che dici “caspita! a me non sarebbe mai venuta in mente!”), danno al lettore la libertà e la capacità di immaginarsi il piccolo Waller e di calarsi nella sua quotidianità…che in fondo, se ci pensiamo bene, comprende episodi e contesti che in un modo o nell’altro sono appartenuti anche ad ognuno di noi. Mi piace parlare di “parole che dipingono”.
Un bel esercizio narrativo dunque quello di Stefano, lodevole nella capacità di introdurre tra un capitolo e l’altro un’ironia mai invadente e sproporzionata… Tanto quanto basta per raccogliere alcuni spunti di riflessione che inevitabilmente ci riportano all’attualità. Vedi la sete di spettacolarizzazione delle televisioni accostata a quella immancabile dei vicini di casa…Per deformazione professionale mi viene in mente subito questo tema, ma di spunti ce ne sono anche altri..e forse è meglio li scopriate da soli. Mi viene da pensare che se le narici degli Italiani fossero “civilmente permalose” come quelle di Enrico Waller, l’Italia tremerebbe in continuazione... travolta da una valanga di starnuti.
Bel libro! Passate parola! E grazie a Stefano Aurighi “per averlo tirato fuori dal cassetto”.
Lo Starnuto: un romanzo di un certo livello (circa 1 centimetro e mezzo)
La videorecensione misteriosa di una videorecensora misteriosa del romanzo di Stefano Aurighi "Lo starnuto" (edizioni Kappa Vu). Per amanti della falegnameria creativa.
Domani (15/9) presentazione alla Festa Democratica di Modena
Domani alle 19 allo spazio Happy Our della Festa Democratica di Modena presento il romanzo. E' la "prima" a Modena, quindi - per me - specialissima. Specialissimi, quindi, anche i miei compagni d'avventura sul palco con cui parleremo delle (dis)avventure del protagonista: Sergio Gimelli, amico di lunga data ed ex collega di lavoro (alla.Gazzetta di Modena) e Massimo "Bonfa" Bonfatti, fumettista e autore della copertina del romanzo (di cui ha già parlato su questo blog).
Oggi lo segnalano anche i media locali: qui, qui e qui.
A domani. Venite numerosi, ampio parcheggio.
Oggi lo segnalano anche i media locali: qui, qui e qui.
A domani. Venite numerosi, ampio parcheggio.
lunedì 12 settembre 2011
Il grande "Bonfa" racconta com'è nata la copertina del romanzo
Massimo Bonfatti, uno dei più grandi fumettisti d'Italia, è autore della copertina del romanzo "Lo starnuto" di Stefano Aurighi (Edizioni Kappa Vu). In questo video racconta com'è nata l'idea dell'immagine di copertina.
N.B - La parte IMPERDIBILE dell'intervista è compresa tra il minuto 6.15 e 6.45
N.B - La parte IMPERDIBILE dell'intervista è compresa tra il minuto 6.15 e 6.45
domenica 11 settembre 2011
Gli starnuti di Silvio Di Giorgio
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SILVIO DI GIORGIO |
Invece di sabotarci a vicenda, avendo dato lo stesso nome ai nostri blog (originalissimi, vero?), abbiamo deciso di scendere in campo (come fece l'innominabile) per farci una marchetta reciproca: io segnalo il tuo starnuto, tu segnali il mio. Vediamo se qualcuno ci si fila un po' di più.
venerdì 9 settembre 2011
"Lo starnuto" - La recensione di Alessandro Truccolo Platone
Alessandro Truccolo Platone trova in una grotta preistorica il romanzo di Stefano Aurighi, "Lo starnuto" (Edizioni Kappa Vu) e lo videorecensisce.
mercoledì 7 settembre 2011
La recensione del romanzo su Virgilio.it
Oggi su Virgilio c'è una bella recensione de "Lo starnuto".
Un passaggio, su tutti:
"Quando si parla di infanzia si pensa sempre ad un periodo spensierato, fatto di giochi e poco più. Con questa storia lo scrittore vuole dirci che mai come quando siamo bambini riusciamo a vedere la realtà delle cose, lasciando l’ipocrisia e la falsità al mondo dei grandi. Fa venire nostalgia di quel periodo in cui si crede di poter davvero cambiare il mondo, fa riflettere su come crescendo, nel passaggio fra l’infanzia e la maturità, si comprende che cambiare le cose è difficile, ma prendendo consapevolezza delle proprie potenzialità, cambiare le cose diventa possibile. Quello che ad una lettura superficiale può sembrare solo un libro di narrativa per bambini, lascia invece riflettere un po’ sul nostro mondo e fa venire voglia di combattere per qualche ideale".
Vi segnalo poi una cosa curiosa: anche su Virgilio, com'era già accaduto su altri giornali e siti web, il nome del protagonista (Enrico Waller) viene inesorabilmente storpiato dai correttori automatici, che (nonostante i giornalisti lo scrivano correttamente) impongono alternative piuttosto creative. In questo caso è diventato Wallace, ma in altre occasioni era diventato Weller, Woller e anche Wainer. A me, questa cosa, diverte molto :-))
Un passaggio, su tutti:
"Quando si parla di infanzia si pensa sempre ad un periodo spensierato, fatto di giochi e poco più. Con questa storia lo scrittore vuole dirci che mai come quando siamo bambini riusciamo a vedere la realtà delle cose, lasciando l’ipocrisia e la falsità al mondo dei grandi. Fa venire nostalgia di quel periodo in cui si crede di poter davvero cambiare il mondo, fa riflettere su come crescendo, nel passaggio fra l’infanzia e la maturità, si comprende che cambiare le cose è difficile, ma prendendo consapevolezza delle proprie potenzialità, cambiare le cose diventa possibile. Quello che ad una lettura superficiale può sembrare solo un libro di narrativa per bambini, lascia invece riflettere un po’ sul nostro mondo e fa venire voglia di combattere per qualche ideale".
Vi segnalo poi una cosa curiosa: anche su Virgilio, com'era già accaduto su altri giornali e siti web, il nome del protagonista (Enrico Waller) viene inesorabilmente storpiato dai correttori automatici, che (nonostante i giornalisti lo scrivano correttamente) impongono alternative piuttosto creative. In questo caso è diventato Wallace, ma in altre occasioni era diventato Weller, Woller e anche Wainer. A me, questa cosa, diverte molto :-))
lunedì 5 settembre 2011
"Lo starnuto", un romanzo per non abituarsi alle ingiustizie e alla disonestà
Alessandra Kersevan, titolare della casa editrice Kappa Vu di Udine, che
ha dato alle stampe "Lo starnuto", racconta il percorso che ha portato
all'edizione del romanzo. E lancia un appello: "Il romanzo è uno stimolo
a pensare che questa sorta di allergia di cui si parla - per
l'ingiustizia e per la disonestà - sia sentita da tutti noi. Cioè che
tutti quanti siamo un po' presi da questa allergia, in modo da
accorgerci dell'ingiustizia che ci sta attorno e in modo da non
abituarci, come purtroppo è successo al popolo italiano in questi ultimi
decenni"
venerdì 2 settembre 2011
Marlene videorecensisce "Lo starnuto" (senza parole, nel vero senso della parola)
Marlene, eclettica e raffinata, videorecensisce "Lo starnuto", come promesso.
Grazie, Marlene :-)
Tutti i lettori sono invitati a inviare la propria videorecensione a: stefano.aurighi@gmail.com.
Ben accette videorecensioni brevi girate anche con cellulari&affini!
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